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Posizioni / Mercato e Reti / 03-05-2021

Aggiornamento del processo di pre-check

Lettera interassociativa di Elettricità Futura, Energia Libera e Anigas all’Ing. Massimo Ricci e alla Dott.ssa Marta Chicca, 3 maggio 2021


Egregi Direttori,
come è noto, il mercato retail dell’energia elettrica e del gas naturale è caratterizzato da un livello sempre maggiore di competitività tra gli operatori, anche grazie al processo in corso di superamento delle tutele di prezzo, che deve necessariamente essere accompagnato da un maggior grado di consapevolezza nelle scelte da parte dei clienti finali. In questo contesto di aumentata dinamicità nella scelta del fornitore, la soddisfazione del cliente finale è determinata in misura importante dall’esito positivo del processo acquisitivo, sia in termini di tempistiche di completamento, sia in termini di minimizzazione di errori bloccanti il processo.

Ad oggi, il processo di pre-check consente agli operatori, a valle della sottoscrizione del contratto di vendita con il cliente finale, di sanare una parte degli errori afferenti ai dati acquisiti nel corso del processo di sottoscrizione e indispensabili al buon esito della richiesta di switching al Sistema informativo integrato (SII). Tuttavia, l’obbligo di attendere la sottoscrizione del contratto per presentare al SII la richiesta di pre-check determina un gap temporale tra la richiesta di fornitura da parte del cliente e l’informazione sulla presenza di eventuali errori nei dati, che può essere più o meno esteso a seconda del grado di digitalizzazione del processo acquisitivo e del processo previsto dall’operatore per giungere al perfezionamento del contratto. Di conseguenza, a regole attuali una quota non trascurabile di contratti sottoscritti non è seguita dall’attivazione della fornitura, in quanto l’operatore viene a conoscenza della presenza di un errore nei dati indispensabili allo switching quando ormai il contatto con il cliente in fase acquisitiva si è concluso e recuperare l’informazione corretta può rivelarsi oneroso o difficoltoso o la presenza di un ostacolo imprevisto può spingere il cliente a rivolgersi ad un altro fornitore. Si consideri che l’esito negativo in fase acquisitiva non necessariamente dipende dalla bontà dei dati acquisiti dal fornitore entrante, ma potrebbe dipendere anche da eventuali errori presenti in RCU stratificati nel tempo dai preesistenti fornitori.

Data l’evoluzione sopra richiamata del mercato, segnaliamo all’attenzione dell’Autorità l’urgenza di un aggiornamento del processo di pre-check, al fine di migliorare l’esperienza del cliente finale evitando inutili intoppi in fase acquisitiva e riducendo le tempistiche effettive di cambio fornitore.

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