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Policy / Transizione energetica e procedure autorizzative / 01-10-2021

Nota della Direzione generale per l’economia circolare avente ad oggetto “Istruzioni operative sulla gestione del fine vita dei moduli fotovoltaici

Lettera Elettricità Futura al MiTE , al GSE e all'Antitrust

Elettricità Futura ha trasmesso una lettera al MiTE, al GSE e all’Antitrust  per rilevare alcuni aspetti critici della nota pubblicata nel luglio scorso dalla Direzione generale per l’economia circolare del MITE, relativa alle istruzioni operative per la gestione del fine vita dei moduli fotovoltaici. In particolare:

  • non si ritiene corretta l’interpretazione secondo la quale l’art. 40, comma 3, del D.Lgs. n. 49/2014 debba prevedere il trattenimento delle quote di garanzia finanziaria a tutti i soggetti responsabili degli impianti fotovoltaici che beneficiano di meccanismi incentivanti, compresi gli impianti del IV e V Conto energia soggetti al Disciplinare Tecnico. Tale interpretazione è in contrasto con la norma primaria e con le stesse Istruzioni operative GSE;
  • non si concorda con la scelta di obbligare tutti i sistemi collettivi, coinvolti dai soggetti responsabili ai sensi di quanto previsto dal D.Lgs. 118/2020, ad applicare lo stesso importo al fine di scongiurare operazioni di “dumping” in relazione alla copertura finanziaria per la corretta gestione del fine vita dei pannelli fotovoltaici. Tale interpretazione, se confermata, si porrebbe in contrasto con la ratio della misura introdotta dal D.Lgs. 118/2020, con il principio della libera concorrenza, oltre che con l’art 1, lettera c della norma stessa;
  • si ribadisce la necessità di rivedere tempistiche, previste dalle Istruzioni operative GSE, entro le quali aderire all’opzione introdotta dal D. Lgs.118/2020, alla luce dell’attuale quadro regolatorio – incerto e poco chiaro - che non consente agli operatori di valutare adeguatamente tale possibilità.

Alla luce di quanto esposto, Elettricità Futura chiede alle istituzioni in indirizzo un intervento urgente per il superamento delle criticità individuate.

Leggi il testo integrale della lettera

Oggetto: Nota della Direzione generale per l’economia circolare avente ad oggetto “Istruzioni operative sulla gestione del fine vita dei moduli fotovoltaici”

Gentilissimi,

Elettricità Futura, Unione delle Imprese Elettriche Italiane, è la principale Associazione del settore elettrico italiano. Aderisce a Confindustria e rappresenta più di 500 imprese e oltre il 70% del mercato elettrico nazionale.

L’Associazione desidera portare alla vostra cortese attenzione alcuni aspetti critici della nota pubblicata nel luglio scorso dalla Direzione generale per l’economia circolare del MITE, relativa alle istruzioni operative per la gestione del fine vita dei moduli fotovoltaici. In particolare:

  • Non si ritiene corretta l’interpretazione secondo la quale l’art. 40, comma 3, del decreto legislativo n. 49/2014 debba prevedere il trattenimento delle quote di garanzia finanziaria a tutti i soggetti responsabili degli impianti fotovoltaici che beneficiano di meccanismi incentivanti, compresi gli impianti del IV e V Conto energia soggetti al Disciplinare Tecnico. Tale interpretazione è infatti in contrasto con la norma primaria e con le stesse Istruzioni operative GSE che, sin dalla data di prima emanazione (2015), hanno chiarito che le disposizioni dell’art.40 non si applicano agli

impianti che usufruiscono dei meccanismi incentivanti del Conto Energia regolamentati dal Disciplinare Tecnico GSE del 2012.

  • Non si concorda con la scelta di obbligare tutti i sistemi collettivi, coinvolti dai soggetti responsabili ai sensi di quanto previsto dal D.Lgs. 118/2020, ad applicare lo stesso importo - pari a 10 €/pannello per i RAEE professionali e a 12 €/pannello per i RAEE domestici - al fine di scongiurare operazioni di “dumping” in relazione alla copertura finanziaria per la corretta gestione del fine vita dei pannelli fotovoltaici. Tale interpretazione, infatti, se confermata, si porrebbe in contrasto con la ratio della misura introdotta dal D.Lgs. 118/2020, con il principio della libera concorrenza stabilito dall’art.41 della Costituzione, oltre che con l’art 1, lettera c della norma stessa (“i soggetti responsabili degli impianti fotovoltaici possono prestare la garanzia finanziaria, prevista dal Gestore dei servizi energetici (GSE) nel disciplinare tecnico, nel trust di uno dei sistemi collettivi riconosciuti”). A tal proposito, si ritiene opportuno ricordare che, come esplicitato anche dall’art.40 del D.Lgs. 49/2014, quando si fa riferimento al “disciplinare tecnico” ci si riferisce al documento adottato dal GSE (in seguito “Disciplinare”) nel mese di dicembre 2012, recante "Definizione e verifica dei requisiti dei 'Sistemi o Consorzi per il recupero e riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita' in attuazione delle 'Regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti' (DM 5 maggio 2011 e DM 5 luglio 2012)")) e non alle Istruzioni operative del GSE pubblicate nel 2015 e aggiornate negli anni successivi. Il Disciplinare, in particolare, ha stabilito l’obbligo di versare un contributo unitario - comprensivo dei costi operativi di raccolta, trasporto, stoccaggio, trattamento ecc. - per ogni modulo garantito pari “ad almeno due terzi del costo totale unitario (calcolato sul complesso dei moduli “gestiti” dal Sistema/Consorzio ai fini del trattamento) sostenuto dal Sistema/Consorzio nell’anno solare precedente” e comunque non inferiore a 1,00 euro * Peso modulo in kg / 20 kg.

Alla luce di quanto esposto, si chiede alle istituzioni in indirizzo, ciascuna per il proprio ambito di competenza, un intervento urgente per il superamento delle criticità individuate. Infine, si ribadisce (rif. Lettera 18/06) la necessità di rivedere tempistiche, previste dalle Istruzioni operative GSE (pubblicate a maggio 2021) entro le quali aderire all’opzione introdotta dal D. Lgs.118/2020, alla luce dell’attuale quadro regolatorio – incerto e poco chiaro - che non consente agli operatori di valutare adeguatamente tale possibilità.

Certi dell’attenzione che vorrete dare alle nostre istanze, restiamo a Vostra completa disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

 

Cordiali saluti.

Il Direttore Generale

Andrea Zaghi

 

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