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GdL ARERA Standard misure elettriche - Misure energia reattiva immessa

Osservazioni EF ad ARERA.

Elettricità Futura ha trasmesso le proprie osservazioni ad ARERA in occasione dell’avvio del GdL tecnico relativo agli interventi necessari a definire le modalità di messa a disposizione, da parte dei DSO agli utenti del trasporto, dei dati di misura di energia reattiva immessa.

Essendo ancora in corso il completamento del quadro regolatorio sulla materia, l’Associazione ha anticipato alcuni temi su cui ritiene utile un chiarimento, quali, ad esempio:

  • la definizione delle misura da trasmettere (energia reattiva e/o capacitativa) e le modalità di gestione delle stesse,
  • la regolazione dei corrispettivi per eccessivi prelievi e immissioni di energia reattiva,
  • il concetto di “soglia di significatività”.

In generale, Elettricità Futura ritiene che la proposta di implementare un nuovo flusso informativo per lo scambio dei dati dell’energia reattiva immessa sia eccessivamente impattante in termini di oneri operativo-gestionali che venditori e distributori dovrebbero sostenere, tenuto conto della modesta numerosità dei punti di prelievo interessati dalla misura. L’Associazione ritiene piuttosto percorribile la modifica degli attuali flussi di misura prevedendo l’integrazione di nuovi tag opzionali e riservati alla gestione delle grandezze di energia reattiva immessa.

Elettricità Futura ritiene necessario che ARERA proroghi la data attualmente prevista per l’entrata in vigore della fatturazione dell’energia reattiva in immissione. considerando il consistente adeguamento dei sistemi informatici e del meccanismo di fatturazione, che richiederebbe incomprimibili tempi per gli sviluppi stimabili in almeno 8-9 mesi dall’emanazione delle Specifiche Tecniche da parte di AU.

 

Leggi il testo integrale delle osservazioni

 

Osservazioni generali


Ringraziamo l’ARERA per l’avvio del presente GdL tecnico relativo agli interventi necessari a definire le modalità di messa a disposizione, da parte dei DSO agli utenti del trasporto, dei dati di misura di energia reattiva immessa.

Evidenziamo però come in questo primo incontro le informazioni messe a disposizione degli operatori siano state di carattere abbastanza generale, anche perché è ancora in corso di completamento l’intero quadro regolatorio sulla materia a cui subordinare, successivamente, una chiara definizione dei necessari flussi informativi. A solo titolo di esempio, è necessario definire la misura da trasmettere, ovvero se si debba considerare sia l’energia reattiva immessa induttiva che quella capacitiva (quadranti Q3 e Q4) oltre che chiarire che le modalità di gestione di queste nuove grandezze dovrebbero riguardare non solo le letture di ciclo (tracciato “Standard_Tracciati_di_Misura_v.1.6”) ma anche le letture tecniche (tracciato SMIS) e quelle legate ai processi di SW e Voltura. 

Inoltre, è utile chiarire alcuni aspetti non emersi in questa prima sessione del GdL, come ad esempio:

  • la regolazione dei corrispettivi per eccessivi prelievi e immissioni di energia reattiva, di cui alla Delibera 568/2019/R/eel e s.m.i.;
  • Il concetto di “soglia di significatività”.

In generale, comunque, riteniamo che la proposta di implementare un nuovo flusso informativo per lo scambio dei dati dell’energia reattiva immessa sia eccessivamente impattante in termini di oneri operativo-gestionali che venditori e distributori dovrebbero sostenere per poterla implementare. Tenendo conto della modesta numerosità dei punti di prelievo che sarebbero interessati dalla misura, come espresso dalla stessa ARERA, la proposta sarebbe molto sproporzionata nel rapporto tra costi da sostenere e benefici ottenuti, a sfavore dei primi.

Entrando poi nello specifico della proposta tecnica sui flussi segnaliamo che:

  • La soluzione non sembra essere quella a minor impatto per gli operatori della filiera. Ciò in virtù del fatto che l’introduzione di un nuovo flusso informativo, ancorché identico nella struttura a quello esistente, comporterebbe complessità applicative oltremodo onerose sia per i venditori che dovrebbero riconciliare le diverse segnanti sullo stesso misuratore sia per i DSO che dovrebbero gestire l’invio di due differenti flussi misura che potrebbe incidere sugli SLA fissati;
  • I tempi proposti non sono assolutamente compatibili in quanto, qualunque sia la soluzione tecnica individuata, essa comporterà non solo l’implementazione di nuovi flussi informativi ma anche impatti operativi legati alla gestione di queste nuove grandezze (ad esempio l’adeguamento dei processi di acquisizione flussi di misura in tutti i processi commerciali e tecnici piuttosto che l’adeguamento del layout delle bollette). 

Per le considerazioni sopra riportate, piuttosto che prevedere un nuovo flusso informativo, riteniamo pertanto percorribile la modifica degli attuali flussi misura prevedendo l’integrazione di nuovi tag opzionali e riservati alla gestione delle grandezze di energia reattiva immessa.

Considerati i dubbi rimasti, è quindi necessario che ARERA proroghi la data attualmente prevista per l’entrata in vigore della fatturazione dell’energia reattiva in immissione.  considerando il consistente adeguamento dei sistemi informatici e del meccanismo di fatturazione, che richiederebbe incomprimibili tempi per gli sviluppi stimabili in almeno 8-9 mesi dall’emanazione delle Specifiche Tecniche da parte di AU.

 

Osservazioni di dettaglio

 

Elementi di rilievo e incertezza della regolazione

In generale, ARERA non chiarisce se dal 2022 intende dare corso a quanto previsto dalla Delibera 568/2019/R/eel, che prevede uno specifico corrispettivo a carico dei clienti finali che immettono energia reattiva. Nel caso in cui ciò venisse confermato e si dovesse ricomprendere tra l’energia reattiva da fatturare al CF anche la capacitiva, evidenziamo quanto sta emergendo dalle analisi che Terna sta svolgendo in coordinamento con i DSO, a seguito della Determina DIEU n.2 del 22 aprile 2021.

  • Quali e quante saranno le nuove tipologie di flusso (uno per ogni flusso esistente per i prelievi? Flusso 1, Flusso 2, SMIS);
  • Se la gestione dell’energia immessa contenuta in tali flussi rispecchia il trattamento del punto (gestione a consumo per i punti orari, a lettura per i non orari 1G, ed entrambe per i 2G?).

A titolo esemplificativo e non esaustivo, riportiamo comunque i principali impatti e gli interventi lato vendita che saranno necessari per recepire e applicare quanto previsto dalla Delibera 568/2019/R/eel in tema di energia reattiva:

  • Adeguamento dei processi di acquisizione flussi di misura (periodici, di rettifica, ecc.) per recepire i dati di energia reattiva capacitiva immessa in rete, così come di quelli di switch e di consuntivazione delle prestazioni per recepire i nuovi dati di misura;
  • Riconfigurazione dei contatori di fatturazione in portafoglio per la gestione dei nuovi registri;
  • Adeguamento del motore di fatturazione per calcolo dei corrispettivi da addebitare;
  • Modifiche al layout della bolletta ai fini dell’esposizione dei nuovi dati di misura e degli importi da addebitare;
  • Adeguamento sia del portale clienti sia di quello reseller per la messa a disposizione dei nuovi dati di misura, tematica rilevante per tutti gli UdD che hanno punti di fornitura di altre Controparti Commerciali;
  • Adeguamento dei processi di modifica di potenza in caso di superamento della soglia prevista di 16,5 kW per l’applicazione dei corrispettivi.

Commenti sulla proposta di intervento, problematiche riscontrate e potenziali impatti su venditori e distributori

Sebbene al momento non si abbiano elementi sufficienti per valutare se l’inserimento di un flusso nuovo sia più conveniente rispetto all’adeguamento di uno già esistente, a nostro avviso la proposta di introdurre un flusso informativo aggiuntivo a quello esistente non è la soluzione preferibile in quanto genererebbe per i venditori complessità notevoli per la sua implementazione e per la riconciliazione del dato di misura, derivanti da:

  • Dover implementare un flusso aggiuntivo in tutta la mappa applicativa. Anche se la proposta prevede che tale flusso sia nello stesso formato xml di quello normato di lettura, sarebbe comunque indispensabile implementare nei sistemi la sua gestione in quanto il contenuto e i campi avrebbero significati diversi;
  • Accodamento e riconciliazione dei due flussi che potrebbero non arrivare nello stesso momento, senza oltretutto sapere quale dei due arrivi prima dell’altro;
  • Individuazione di quale sia il flusso omologo che contiene la lettura attiva (potrebbe essere una lettura periodica/cambio misuratore/voltura/prestazione);
  • Riconoscimento della stessa lettura all’interno dei due flussi (base e aggiuntivo).

Oltre ad appesantire i tempi di elaborazione, l’introduzione di un nuovo flusso informativo aumenterebbe il rischio che uno dei flussi non arrivi o arrivi in ritardo, rendendo necessario gestire rettifiche su una sola parte dell’informazione di lettura e, di conseguenza, possibilmente provocando ritardi di fatturazione.

Anche i DSO verrebbero impattati significativamente dall’intervento proposto. In primis, andrebbero rivisti i sistemi di fatturazione perché per poter eseguire il calcolo di tutte le componenti i DSO dovrebbero attendere la pubblicazione di tutte le misure. Tra l’altro non risulta chiaro se i tempi di fatturazione indicati dal Codice tipo debbano essere garantiti a partire dall’ultima pubblicazione del periodo, a prescindere dalla componente pubblicata, oppure dalla pubblicazione dell’energia attiva prelevata. Anche eventuali rettifiche di misura sarebbero gestite su una singola componente, non garantendo quindi una correlazione tra rettifica di fatturazione e rettifica di misura.

Dal punto di vista del parco contatori attualmente installato nel territorio italiano, sottolineiamo come la messa a disposizione delle misure di energia reattiva sarebbe particolarmente complessa nel caso di contatori elettromeccanici, contatori 1G e contatori pre-MID. Tralasciando i casi di indisponibilità del dato e la non relativa rilevanza del numero di contatori potenzialmente coinvolti, sarebbe infatti auspicabile un’azione preliminare volta per determinare la fattibilità tecnica e le tempistiche della messa a punto della modalità di trasmissione della misura dell’energia reattiva immessa, tenendo comunque conto dei Piani di Messa in Servizio dei contatori 2G (PMS2) già approvati.

Le criticità sarebbero le seguenti:

  • Contatori elettromeccanici: generalmente non è possibile l’acquisizione delle misure di energia reattiva immessa, ma il contatore rileva solo la misura al quadrante Q1;
  • Contatori 1G pre-MID non bidirezionali: non possono leggere Q3 né Q4;
  • Contatori 1G MID: possono acquisire le misure ai quadranti Q3 e Q4, ma non è prevista la trasmissione di tali rilevazioni ai sistemi aziendali in quanto sono stati programmati in modalità monodirezionale. Immaginando di implementare un nuovo flusso informativo, si renderebbe quindi necessaria una riprogrammazione (presumibilmente in situ) dei dispositivi nonché degli interventi sui sistemi per l’acquisizione, la gestione e la validazione del dato. In generale, ciò comporterebbe:
  • Il rischio di generare molti più fallimenti di telelettura, prima della messa a punto definitiva del processo, in quanto i sistemi GPRS che attualmente si utilizzano per acquisire le letture previste dalla regolazione verrebbero ulteriormente sollecitati, moltiplicando la quantità di dati da leggere per ogni canale;
  • Un generale appesantimento del processo di validazione del dato;
  • In caso di fallimento della telelettura, la necessità di acquisire il dato sul posto mediante sonda: attualmente i sistemi sugli 1G non sono predisposti per acquisire gli ulteriori canali e si dovrebbero modificare anche i sistemi HD e SW in tal senso. In alternativa a ciò, andrebbero implementato degli algoritmi di stima in caso di mancate letture;
  • In ogni caso, la necessità di apportare delle modifiche che richiederebbero tempistiche lunghe (almeno 10-12 mesi) e costi che potrebbero non giustificare le necessità regolatorie (anche in coerenza con quanto già esposto relativamente ai PMS2).

Infine, si segnalano anche alcune tipologie di contatori 1G che acquisiscono solo i totalizzatori di Q3 e Q4, ma non le relative ripartizioni in fasce: in questo caso, si renderebbe necessario un aggiornamento del firmware e una conseguente ri-certificazione del contatore.

A nostro avviso, quindi, la soluzione preferibile sarebbe quella di modificare non solo il tracciato “Standard_Tracciati_di_Misura_v.1.6”, integrandovi i campi mancanti relativi all’energia reattiva immessa, ma anche tutti gli altri tracciati di misura (standard SMIS e quelli legati ai processi commerciali). Oltre all’integrazione della nuova componente, suggeriremmo anche una modifica all’attuale regola di pubblicazione eliminando l’obbligatorietà della componente di energia reattiva induttiva per i POD in bassa tensione altri usi e potenza inferiore a 16,5 kW.

Nel caso in cui si debba considerare sia l’energia reattiva immessa induttiva che quella capacitiva, riteniamo più opportuno trasmettere il dettaglio delle due misure separatamente, in luogo della somma tra le sue energie. Ciò per rendere l’informazione risultante in bolletta confrontabile e coerente con quanto il Cliente finale può rilevare autonomamente dal display del contatore installato.

Detto ciò, non escludiamo che anche l’adeguamento di un flusso già esistente potrebbe far emergere delle criticità implementative-gestionali. Se, infatti, non venissero valorizzati solo i POD che hanno quel tipo di energia, ma venissero valorizzati a 0 quelli che non immettono energia reattiva, potrebbero verificarsi situazioni in cui i flussi sarebbero costruiti in modo errato, generando una perdita di dati utili alla fatturazione del cliente.

 

Tempistiche di implementazione e cronoprogramma proposto

Considerati i dubbi che attualmente permangono sulla regolazione in materia, come già anticipato in premessa, è necessario che ARERA proroghi la data attualmente prevista per l’entrata in vigore della fatturazione dell’energia reattiva in immissione.

Il cronoprogramma presentato durante l’incontro è infatti difficilmente attuabile, in quanto gli sviluppi in tema di energia reattiva andrebbero a sommarsi a quelli già programmati per l’adempimento alle altre previsioni regolatorie in corso di implementazione, i cui tempi non possono essere ulteriormente compressi. Questo senza dimenticare lo sforzo che gli operatori hanno dovuto compiere in queste settimane per adeguare d’urgenza i sistemi di fatturazioni alle novità tariffarie e fiscali introdotte con gli aggiornamenti tariffari del quarto trimestre 2021.



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