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News / News / 23-09-2021

Caro bollette, la soluzione è far ripartire le rinnovabili

Target Green Deal è raggiungibile, va sciolto il nodo autorizzativo

Per mitigare gli aumenti in bolletta dobbiamo sviluppare le energie rinnovabili in Italia. Il “caro energia” è un segnale della ripresa economica ma è causato dalla dipendenza del nostro Paese dalle importazioni di materie prime e dalla volatilità dei loro prezzi, come ha sostenuto Agostino Re Rebaudengo, Presidente Elettricità Futura, in questo articolo.

Per comprendere come mitigare gli aumenti dei prezzi in bolletta e quali sono i passi più urgenti ed efficaci da compiere per tener fede agli impegni del Green Deal, condividiamo alcune recenti dichiarazioni del Ministro Cingolani.

“Aumenta la domanda e salgono i prezzi delle materie prime che oggi servono a produrre quell’energia. Gli aumenti dipendono per l’80% da incrementi nei prezzi del gas e solo per il 20% da CO2. Ciò che è importante è capire che siamo in una transizione. In un processo con una road map, un percorso che dobbiamo seguire per ottenere il duplice effetto di avere energia a costi gestibili e nello stesso tempo da fonti rinnovabili come il sole, il vento, di cui peraltro disponiamo in quantità, a differenza di petrolio e gas. Se ci impegniamo sugli obiettivi che ci siamo dati come Europa e come Italia, e cioè arrivare al 70% di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili entro il 2030, potremo sganciarci dalle forniture di altri Paesi" Non è quindi la transizione ecologica a causare gli aumenti in bolletta, come sostiene Roberto Cingolani in questo articolo.

Per accelerare lo sviluppo delle rinnovabili è urgente permettere agli operatori di poter fare gli impianti nei tempi previsti dalla normativa e con un orizzonte certo e a lungo termine per i nuovi investimenti, possibilità oggi precluse dall’eccesso di burocrazia e dai vuoti normativi che hanno causato i crescenti fallimenti delle aste del DM FER.

E’ vero che la transizione energetica ha carattere globale ma l’Italia non sta facendo la propria parte rispetto agli impegni clima energia che si è assunta, come ha recentemente ricordato il Premier Draghi nel suo discorso al Major Economies Forum on Energy and Climate.

E’ vero anche che stando all’attuale trend di crescita delle nuove installazioni rinnovabili in Italia, il target del Green Deal al 2030 appare irraggiungibile. Per rispettarlo dovremmo installare +7 GW di nuove rinnovabili ogni anno, riusciamo a realizzare appena 1 GW di nuovi impianti rinnovabili all’anno.

Però è anche vero che, una volta sciolto il nodo delle autorizzazioni, gli investimenti in nuova capacità rinnovabile potrebbero ripartire. Il settore elettrico italiano è pronto a investire 100 miliardi per installare i 70 GW di nuove rinnovabili che servono al 2030 per rispettare il target del Green Deal, creando anche 90.000 nuovi posti di lavoro!

In questa direzione, rassicurano le parole del Ministro Cingolani: “Alle ultime aste di impianti da fonti rinnovabili per 2 Gigawatt hanno partecipato investitori per 0,4 Gigawatt. Ma nelle prossime settimane daremo un calendario di aste e regole semplificate da qui ai prossimi anni proprio per far capire che ci sono tempi certi”.

 



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