L’INQUINAMENTO ATMOSFERICO È LA PRIMA CAUSA DI MORTE DI ORIGINE AMBIENTALE IN EUROPA

VERO. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, più di 3,7 milioni di morti premature all’anno in tutto il mondo sono da imputare all’inquinamento atmosferico. L’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) stima che di questi, nel 2012, oltre 430.000 siano attribuibili all’Europa e ben 84.400 all’Italia, che è il Paese dell’Unione Europea che segna il record di morti premature per l’inquinamento dell’aria. Circa l’80% delle morti sono causate da cardiopatia ischemica e ictus, mentre il 14% da broncopneumopatia cronica ostruttiva e il 6% da cancro ai polmoni. Inoltre, l’inquinamento atmosferico aumenta l’incidenza di un’ampia gamma di malattie e disturbi (asma, allergie, etc.) che provocano effetti rilevanti sulla salute sia a breve sia a lungo termine. Questi danni generano ripercussioni anche a livello economico, in quanto diminuiscono l’aspettativa di vita e aumentano la spesa per le cure mediche. La Commissione Europea ha tradotto in una somma compresa tra 330 e 940 miliardi di euro il costo di questi fenomeni nel solo 2010. Passare dalle fonti fossili più inquinanti alle fonti rinnovabili significa anche e soprattutto salvaguardare la salute umana!
 

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