PROGETTAZIONE

Come sviluppare il progetto di un impianto idroelettrico?

Per prima cosa bisogna conoscere le caratteristiche del sito con particolare riferimento al salto sfruttabile e alla portata d’acqua disponibile nei vari mesi dell’anno. Più accurati saranno questi dati di partenza, più facile sarà stimare la producibilità dell’impianto e conseguentemente fare una valutazione economica del progetto.

Nel 2005 l’ESHA, in collaborazione con altri partner, ha coordinato la stesura di una “check-list”, che elenca tutte le informazioni da raccogliere e gli aspetti da esaminare nell’ambito di uno studio di pre-fattibilità di un piccolo impianto idroelettrico. Il documento è consultabile gratuitamente al seguente link.

All’interno del documento viene più volte richiamata la "Layman’s Guidebook on how to develop a small hydro site", scritta da Celso Penche nel 1998 e successivamente aggiornata e tradotta in diverse lingue. Tale guida, più approfondita e dettagliata della check-list, è comunque stata scritta per persone prive di una competenza specifica in materia e pertanto il lettore viene guidato passo dopo passo nella conoscenza di questa tecnologia.

Oltre agli aspetti tecnici, non è da sottovalutare l’iter autorizzativo di questi impianti. L’acqua, infatti, è un bene pubblico e pertanto per poterla derivare e utilizzare a scopo idroelettrico è necessario richiedere una specifica concessione all’ente competente (di solito la Regione o la Provincia). Inoltre, per poter realizzare ed esercire l’impianto, è necessario ottenere l’autorizzazione unica introdotta dal D.lgs. n.387/03.

Una volta che si è deciso di intraprendere la realizzazione di un impianto è sempre bene affidarsi a dei professionisti. Le centrali idroelettriche sono, infatti, impianti complessi da progettare e da realizzare e richiedono pertanto grande esperienza e professionalità.

 
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