Nota per la stampa n.8/2011

MANOVRA: NO AD AMMORTAMENTO DELL'1% PER BENI IN CONCESSIONE

Milano, 11 luglio 2011 - Aper, Assoelettrica, Federpern e FederUtility condividono pienamente l'iniziativa congiunta di Confindustria, Ance, Aiscat, Agi, Finco, Federprogetti e Ancpl volta ad ottenere il ritiro della norma di modifica del regime fiscale dei beni in concessione: tale norma mina sensibilmente la sostenibilità degli investimenti degli operatori.

La proposta di legge, infatti, sembra supporre l'esistenza di regimi concessori di 100 anni nel settore delle energie rinnovabili mentre, in particolare nel segmento delle grandi derivazioni idroelettriche, siamo di fronte ad un processo avviato da tempo che conduce verso la progressiva riduzione dei tempi delle concessioni medesime.

Tutte le concessioni a uso idroelettrico rilasciate dopo il 1994 non possono per legge superare i 30 anni e per quelle rilasciate in precedenza è stata fissata una scadenze compresa tra il 2010 e il 2029.

Inoltre, la maggior parte dei concessionari ha effettuato in tempi recenti sostanziali interventi di riammodernamento delle opere, effettuando ingenti investimenti che ora rischiano di non poter essere ammortizzati. 
Aper, Assoelettrica, Federpern e FederUtility ribadiscono anche in questa occasione la disponibilità ad un confronto con il Governo che tuteli nel contempo le esigenze di finanza pubblica con quelle di assicurare una stabilità delle regole nel comparto delle energie rinnovabili, il cui sviluppo è ritenuto centrale per la strategia energetica nazionale ma che, invece, è interessato da frequenti modifiche della disciplina.

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Claudia Abelli
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