Energia da mini-hydro

Il ricorso a sistemi in grado di generare energia in maniera pulita e sostenibile sta avendo in questi ultimi anni un notevole incremento, grazie anche alla spinta emotiva conseguente i problemi climatici e di approvvigionamento delle risorse cui va incontro il nostro pianeta, e che acquisterà un’importanza sempre maggiore, in seguito alla ratifica da parte della Comunità Europea, insieme ad altri Paesi, del Protocollo di Kyoto ed il conseguente impegno alla riduzione delle emissioni clima-alteranti.
Il ricorso all’energia potenziale dell’acqua disponibile tra una quota superiore ed una inferiore, trova le sue applicazioni già secoli indietro: con i mulini ad acqua si è  impiegata una forza messa a disposizione dalla natura per compiere del lavoro.
Fin dalla fine dell’ottocento l’impiego della risorsa idrica per produrre energia elettrica è  stato il modo più diffuso di generazione, pur senza attribuirle,per mancanza di sensibilitàˆagli effetti alteranti del clima indotti dalle emissioni prodotte dalla combustione di carbone e petrolio, il valore aggiunto del beneficio ambientale connesso al ridotto impatto in termini di sostanze liberate in atmosfera.
La tecnologia in campo idroelettrico è attualmente giunta a piena maturità(non si attendono in questo settore mutamenti di tecnologia consistenti), e l’uso industriale della risorsa idrica, almeno nei Paesi Europei, dopo quasi due secoli di sfruttamento, ha quasi raggiunto il suo potenziale tecnico.
Esistono comunque delle possibilità di impiego della risorsa idroelettrica, su piccola scala, che interessano realtà  più piccole e con un uso dell’energia prodotta diverso da quello tipicamente industriale. E’ il caso dell’utilizzo dei salti d’acqua sugli acquedotti (si spende energia per pompare l’acqua a un certo dislivello, perché  non recuperarne una parte in fase di caduta), oppure di piccole turbine (da pochi kW a poche decine di kW) posizionate su rigagnoli o torrenti di montagna, asservite  all’alimentazione di realtà locali, o ancora su canali irrigui o di bonifica.
L’obiettivo principale di questo dossier è  fornire alle Amministrazioni Pubbliche, ai pianificatori in ambito energetico, urbano e ambientale, ai professionisti e a tutti coloro che svolgono un ruolo decisivo nello sviluppo di sistemi integrati energia-ambiente-territorio uno strumento di analisi e valutazione per il ricorso all’impiego di sistemi di produzione decentrata di energia elettrica, che contribuiscano, all’interno di un piano organico locale, a mitigare gli effetti conseguenti dall’uso incontrollato di combustibili fossili e di risorse scarse.
Il dossier si rivolge inoltre agli utenti finali, cioè ai consumatori che vogliano essere al corrente di tecnologie applicabili anche alle utenze civili e che, con le loro scelte, possono influire sull’andamento del mercato.

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