Sbilanciamenti impianti FERNP


Il problema

Con la delibera 444/2016/R/EEL l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico introduce un nuovo regime di valorizzazione degli sbilanciamenti effettivi nell’ambito del servizio di dispacciamento con una applicazione graduale a partire dal primo agosto 2016, al fine di dare un adeguato incentivo ad una corretta programmazione delle quantità di energia elettrica in immissione e in prelievo, modificando l’Allegato A della delibera 111/06. Il provvedimento, nelle more di una riforma organica e complessiva del servizio di dispacciamento introduce meccanismi finalizzati a fornire un più efficace incentivo a programmare con diligenza, perizia, prudenza e previdenza, nonché, al contempo, a consentire all’Autorità di rilevare in modo sistematico possibili violazioni di tale obbligo. La delibera 444/2016 è solo l’ultimo provvedimento elaborato dall’Autorità in materia di sbilanciamenti per unità rinnovabili non programmabili e fa seguito a diverse altre delibere già oggetto contenzioso amministrativo fin dal 2012.

Le principali criticità:
1.    Grande difficoltà per i titolari di unità non rilevanti nella gestione degli sbilanciamenti. La nuova disciplina, infatti, risulta economicamente penalizzante per i produttori di piccole medie dimensioni. In particolare, la delibera - per le unità di produzione non rilevanti alimentate da fonti rinnovabili non programmabili - prevede quanto segue:

  • nel periodo di prima implementazione (1 agosto – 31 dicembre 2016) il mantenimento della disciplina oggi vigente (cfr. Delibera 522/2014) rafforzando comunque anche per questi punti di dispacciamento l’attività di monitoraggio delle condotte degli operatori per il rispetto dei principi di diligenza, perizia, prudenza e previdenza;
  • a partire dal 1 gennaio 2017, l’alternativa tra:
    a.    un meccanismo single-dual pricing basato sulla stessa banda standard applicata alle unità di consumo (± 7,5%);
    b.    il regime perequativo definito con la delibera 522/2014/ R/EEL con una banda del ± 8% (identica a quella già oggi prevista per queste unità) all’interno della quale lo sbilanciamento è valorizzato al prezzo del mercato del giorno prima con l’applicazione di una componente perequativa che tiene conto dello sbilanciamento complessivo di tutte le unità che hanno aderito a tale regime e all’esterno della quale lo sbilanciamento è valorizzato secondo i prezzi duali.

2.    Ennesimo provvedimento dell’Autorità su un tema particolarmente complesso su cui già gravava un contenzioso amministrativo.
3.    Introduzione di una nuova disciplina avente effetti pressoché immediati sui produttori, salvo un breve periodo transitorio, comunque insufficiente rispetto alla portata delle nuove disposizioni introdotte.


La soluzione assoRinnovabili:

L’Associazione ha sempre partecipato ai processi di consultazione indetti dall’Autorità in materia, cercando di suggerire possibili correttivi regolatori che non si traducano in provvedimenti discriminatori per le fonti rinnovabili. In particolare, assoRinnovabili ha inviato delle proprie considerazioni in risposta al DCO 316/2016 ed ha in seguito inviato una nota all’attenzione del Presidente dell’Autorità Bortoni contenente alcune proposte di modifica in parte recepite dalla stessa Autorità con la Delibera 444/2016.


DI CHI E' LA COMPETENZA PER RISOLVERE IL PROBLEMA?

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